Joe R. Lansdale, “Londra tra le fiamme” (Fanucci)

Signore e signori, Joe R. Lansdale! – ve lo presento, dacché non lo conoscevo prima e ora l’ho incontrato e, almeno per quanto possibile, conosciuto – per quanto è reso possibile da Londra tra le fiamme, ultima uscita editoriale dell’autore americano su Fanucci, con traduzione di Luca Conti…
Stavo dicendo: Joe R. Lansdale, un pazzo! Sì, per ciò che io intendo dire con tale aggettivo, il quale mi permetto di stendere su tutto l’arco concettuale ed espressivo che s’apre tra la follia, quella vera, da manicomio, e la genialità assoluta, sovente scambiata per la prima soprattutto se non compresa, o se compresa e ritenuta troppo superiore e pericolosa per l’ignoranza imperante intorno… E per tutto ciò, il suddetto aggettivo lo trovo assai illuminante per descrivere la fonte di un romanzo come Londra tra le fiamme (seguito del precedente Fuoco nella polvere, sempre uscito con Fanucci), nella cui trama spaziotemporalmente guazzabugliata – operazione eseguita con notevole maestria – si possono ritrovare Jules Verne e Samuel Clemens, meglio noto come Mark Twain, che si trovano a collaborare insieme e con una foca capace di scrivere, Ned, oltre che con molti altri bizzarri personaggi per salvare la Terra da una tremenda invasione di marziani tanto feroci quanto stupidi – e soprattutto, quale principale prerogativa, dotati di “due buchi di c..o”! (sic) – che con le loro macchine dotate di raggi mortali la stanno mettendo a ferro e fuoco, mentre d’intorno è l’intero Universo a stare per collassare, smembrato da continui squarci spaziotemporali che ne scombussolano ogni dimensione… Una scenografia palesemente presa da La Guerra dei Mondi, come è facilmente intuibile, e infatti la combriccola guidata dai due scrittori chi andrà a cercare per progettare una controffensiva contro i malefici invasori spaziali? Proprio H.G.Wells, in una Londra avvolta dalle fiamme della distruzione marziana, sul cui sfondo il romanzo troverà anche la sua facile ma pure sorprendente conclusione…
Ma detta così sembra facile, la questione… In realtà Lansdale, per giustificarmi la presa di posizione personale sulla sua “pazzia” – letteraria, sia chiaro se ancora non lo fosse – si impegna proprio parecchio, lasciando correre la fantasia a briglia scioltissima verso ambiti narrativi assolutamente bizzarri, e molto spesso divertenti se non spassosi, infarcendo la narrazione di eventi imprevedibili ovvero non immaginabili, il tutto condito da un linguaggio molto sciolto e volgarotto il giusto da non sembrare ne troppo e ne troppo poco. La lettura che ne esce, dunque, è parecchio amena e gradevole, tuttavia non posso non ritenere che un romanzo come Londra tra le fiamme, con tutta la sua originalità, sia il classico libro che o si ama – anche alla follia – o si odia – anche risolutamente. Certamente al lettore occorre mentalità aperta, soprattutto al contatto con bizzarrie varie e assortite, e nessun problema nel ritrovarsi di fronte una storia che si pone con ammirevole puntiglio sempre ben fuori dalla realtà ordinaria – anche per come ciò può essere inteso in ambito letterario – con passaggi nei quali lo smarrimento suscitato dall’inopinatezza delle situazioni narrate è bilanciata e/o chetata dal divertimento che parimenti se ne deriva – cosa che, appunto, necessita di lettori piuttosto “atletici” e modernisti
Insomma, questo Joe R. Lansdale: pazzo o genio? Beh, istrione di sicuro, e sovversivo non poco, ribelle dai canoni letterari classici e smanioso di crearsene di propri…Urge – almeno per il sottoscritto – indagare meglio la psicologia letteraria di questo autore, indubbiamente, per il quale ho il vago sospetto – parlo sempre per me stesso – che maturerò una certa passione… In fondo sono sempre stato attratto dalla follia, certamente più che dalla normalità! E leggetelo anche voi, Londra tra le fiamme, per appassionarvene a vostra volta, o quanto meno per decidere che un tipo così non faccia per voi – ma non dimenticate che un pizzico di follia ci vuole sempre, anche nell’esistenza più ordinaria…

N.B.: cliccando sulla copertina del libro qui sopra, accederete alla scheda ad esso dedicata nel sito di Fanucci, dalla quale potrete anche eleggere un estratto del romanzo.

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